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Ricette giapponesi sulla piastra teppanyaki: okonomiyaki, riso saltato e gyoza

Scritto da Rob di Duronic

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La cucina giapponese non è fatta soltanto di sushi, ramen e tempura.

In molte case e ristoranti, una superficie rovente diventa il centro della preparazione: carne, verdure, riso, noodles e impasti vengono cotti direttamente sulla piastra, spesso davanti a chi mangerà il piatto. È il principio del teppanyaki, una tecnica che permette di controllare il calore, lavorare rapidamente gli ingredienti e trasformare una semplice cena in una vera esperienza conviviale.

E c’è una cosa che ho imparato preparando ricette giapponesi sulla piastra: la superficie conta tantissimo.

Una piastra troppo piccola rende difficile gestire più ingredienti. Una temperatura poco controllabile può compromettere la doratura. E se il riso è troppo umido, anche la ricetta più semplice rischia di diventare un mucchio compatto invece di un buon riso saltato.

Con una piastra teppanyaki come Duronic GP20 o GP25 puoi invece organizzare la cottura in modo molto più preciso.

In questa guida prepariamo tre ricette. Okonomiyaki in stile Osaka, riso saltato in stile teppanyaki e gyoza croccanti. Tre piatti diversi, tre tecniche leggermente diverse e un unico punto in comune: una buona gestione della piastra.

Prima di iniziare: teppanyaki, hibachi e cucina giapponese non sono la stessa cosa


Partiamo da una distinzione che spesso viene persa nelle ricette online.

Il teppanyaki indica una tecnica di cottura su una piastra metallica, il teppan. È particolarmente adatta a ingredienti che devono essere rosolati, saltati o cotti rapidamente sulla superficie calda.

L’hibachi, invece, indica tradizionalmente un contenitore o braciere giapponese utilizzato per il calore. Nei ristoranti giapponesi-americani il termine “hibachi” viene però spesso utilizzato per descrivere la cottura spettacolare su una grande piastra, che tecnicamente è più vicina al teppanyaki.

Questo spiega perché online trovi continuamente la ricerca “hibachi rice” associata a una piastra teppanyaki.

Il piatto esiste, è popolare ed è perfetto da preparare su una piastra. Ma chiamarlo semplicemente “ricetta tradizionale giapponese” sarebbe impreciso.

Per una preparazione più vicina alla cucina giapponese puoi invece partire dallo yakimeshi, cioè riso saltato, oppure dal chāhan. La versione che prepariamo qui prende il meglio delle due idee e sfrutta la superficie ampia della piastra per ottenere riso ben separato e leggermente tostato.

Perché una piastra teppanyaki è ideale per queste ricette


Il vantaggio principale è lo spazio.

Una padella tradizionale concentra gli ingredienti in un’area relativamente piccola. Una piastra teppanyaki permette invece di distribuire il cibo, creare zone di cottura e spostare gli ingredienti durante la preparazione.

La Duronic GP20 offre una superficie di 52 × 27 cm, con 2000 W di potenza, rivestimento antiaderente, termostato regolabile e vaschetta raccogli grassi. È una configurazione particolarmente comoda quando devi gestire più ingredienti contemporaneamente.

La Duronic GP25 ha una superficie di 47 × 26 cm, 2000 W di potenza e una superficie in ceramica al titanio antiaderente. La temperatura massima dichiarata arriva a 225 °C e il termostato è regolabile e removibile. Ha inoltre un vassoio scaldavivande, utile quando prepari una portata mentre vuoi mantenere calda quella precedente.

Duronic GP20 e GP25 a confronto

CaratteristicaDuronic GP20Duronic GP25
TipoGrill Teppanyaki elettricoPiastra elettrica antiaderente
Potenza2000 W2000 W
Superficie di cottura52 × 27 cm47 × 26 cm
RivestimentoAntiaderenteCeramica al titanio antiaderente
TermostatoRegolabileRegolabile e removibile
Temperatura massima dichiarataNon specificata225 °C
Vaschetta raccogli grassiSì, removibile
Vassoio scaldavivandeNoSì, removibile
Manici termoisolati
Ideale perCotture miste e più spazioPiù portate e mantenimento del calore


La differenza pratica si nota soprattutto quando cucini più cose insieme.

Con la GP20 hai qualche centimetro in più per distribuire gli ingredienti. Con la GP25 hai una superficie leggermente più compatta, ma una configurazione molto utile per servire più portate senza lasciarle raffreddare.

Okonomiyaki in stile Osaka sulla piastra teppanyaki


Partiamo dal piatto che più di tutti rappresenta il rapporto tra okonomiyaki e teppanyaki.

L’okonomiyaki è una preparazione salata a base di pastella e cavolo, personalizzabile con carne, pesce, frutti di mare e diversi condimenti. Il nome viene generalmente interpretato come “grigliato come piace a te”, e proprio questa possibilità di personalizzazione è parte della sua identità.

Lo stile Osaka, o Kansai, prevede che gli ingredienti principali vengano mescolati nella pastella prima della cottura. Lo stile Hiroshima segue invece un metodo diverso: gli ingredienti vengono disposti a strati e vengono aggiunti anche noodles.

Per la nostra preparazione scegliamo Osaka.

Ingredienti per 2 okonomiyaki


Per l’impasto

  • 150 g di cavolo cappuccio
  • 100 g di farina
  • 1 uovo
  • circa 100-120 ml di dashi
  • 2 cipollotti
  • 15 g di tenkasu, oppure panko
  • 1 cucchiaio di zenzero sottaceto, benishoga
  • 2-3 fette sottili di pancetta di maiale, oppure una proteina a scelta
  • 1 cucchiaino di olio


Per completare

  • salsa okonomiyaki
  • maionese giapponese
  • aonori
  • katsuobushi
  • benishoga


Questi ingredienti sono in linea con la struttura tipica dell’okonomiyaki Osaka-style, dove cavolo, pastella e ingredienti scelti vengono combinati prima di arrivare sulla piastra.

Come preparare la pastella


Inizia dal dashi.

Versalo in una ciotola insieme alla farina e all’uovo. Mescola fino a ottenere un impasto uniforme.

Non cercare una pastella liquida come quella delle crêpe.

L’okonomiyaki deve avere una consistenza abbastanza densa da sostenere una grande quantità di cavolo.

Taglia quindi il cavolo molto finemente. È un passaggio più importante di quanto sembri: pezzi troppo grossi rendono difficile compattare l’okonomiyaki e possono creare zone poco cotte.

Affetta il cipollotto.

Aggiungi cavolo, cipollotto, tenkasu e benishoga alla pastella e mescola delicatamente.

A questo punto il composto dovrebbe sembrare quasi più ricco di verdure che di impasto.

Ed è esattamente ciò che vogliamo.

Come cuocere l’okonomiyaki sulla Duronic GP20 o GP25


Preriscalda la piastra.

Per la GP25, Duronic indica un preriscaldamento di circa 10 minuti prima della cottura.

Aggiungi una piccola quantità di olio e distribuiscila sulla superficie.

Versa metà del composto e forma un disco spesso circa 2 cm.

Non schiacciare continuamente l’okonomiyaki con la spatola.

Questo è uno degli errori più comuni.

Il cavolo deve mantenere volume e umidità all’interno, mentre la superficie esterna deve sviluppare una buona doratura.

Sistema sopra le fette sottili di pancetta.

Lascia cuocere a temperatura medio-bassa finché il fondo è ben dorato e la struttura dell’okonomiyaki appare abbastanza stabile da poter essere girata.

Ora arriva il passaggio delicato.

Inserisci la spatola sotto il disco e giralo con un movimento deciso.

Se si rompe, non significa che la ricetta sia fallita. Probabilmente la struttura non era ancora abbastanza compatta oppure hai cercato di girarlo troppo presto.

Continua la cottura dall’altro lato.

Quando anche la pancetta sarà ben cotta, gira nuovamente l’okonomiyaki.

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Come capire quando l’okonomiyaki è pronto


L’esterno deve essere dorato.

L’interno deve rimanere morbido, ma non liquido.

Se hai utilizzato carne o frutti di mare, assicurati che siano completamente cotti.

Puoi controllare il centro con una spatola o uno stecchino. Se l’impasto interno è ancora chiaramente liquido, continua la cottura a temperatura più moderata.

Il momento dei condimenti


Qui l’okonomiyaki cambia completamente.

Distribuisci la salsa okonomiyaki sulla superficie.

Aggiungi la maionese giapponese a zigzag.

Completa con aonori, katsuobushi e benishoga.

Il katsuobushi inizierà a muoversi per effetto del calore.

È uno dei dettagli più riconoscibili del piatto.

Taglia l’okonomiyaki in spicchi e servilo immediatamente.

Hibachi rice sulla piastra: il riso saltato che sfrutta davvero il teppan


Ora cambiamo completamente consistenza.

L’okonomiyaki richiede una gestione delicata dell’impasto. Il riso saltato richiede l’opposto: superficie calda, ingredienti asciutti e movimento rapido.

Il risultato migliore parte da una cosa apparentemente banale: il riso deve essere freddo e abbastanza asciutto.

Il riso appena cotto contiene molta umidità e tende a compattarsi. Il riso cotto in anticipo e raffreddato in frigorifero è più facile da separare e saltare sulla piastra. È una tecnica comunemente consigliata per il riso saltato giapponese.

Ingredienti per 2-3 persone

  • 400 g di riso giapponese già cotto e raffreddato
  • 2 uova
  • 1 carota piccola
  • 2 cipollotti
  • 80 g di piselli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di burro
  • 1 cucchiaino di olio
  • pepe nero
  • semi di sesamo, facoltativi


Per una versione più completa puoi aggiungere:

  • pollo a cubetti
  • gamberi
  • tofu
  • manzo

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Perché il riso giapponese funziona bene


Il riso giapponese a chicco corto ha una consistenza più compatta e leggermente appiccicosa rispetto a varietà come il basmati.

Questo non significa che debba diventare una massa unica.

Il trucco è raffreddarlo bene e separare i chicchi prima di metterli sulla piastra.

Se utilizzi riso appena cotto, stendilo su un vassoio e lascialo raffreddare. Per ottenere una consistenza più adatta al riso saltato, puoi prepararlo con anticipo e conservarlo in frigorifero.

Preparazione sulla piastra


Preriscalda la GP20 o GP25.

Versa una piccola quantità di olio sulla superficie.

Rompi le uova direttamente sulla piastra e strapazzale rapidamente con una spatola.

Quando sono ancora leggermente morbide, spostale in una zona meno calda.

Aggiungi aglio e carota.

Cuoci per qualche minuto, poi aggiungi i piselli e il cipollotto.

Ora arriva il riso.

Distribuiscilo sulla superficie senza creare una montagna al centro.

Con la GP20 puoi sfruttare i 52 × 27 cm per creare zone diverse: verdure da una parte, riso dall’altra e proteine in una terza area quando ne utilizzi più di una.

Lascia che il riso tocchi direttamente la superficie calda per alcuni secondi.

Poi mescola.

Ripeti

Non serve sollevare continuamente il riso. Quello che cerchiamo è una leggera tostatura dei chicchi.

Il condimento


Quando il riso è ben caldo e separato, aggiungi il burro.

Mescola

Poi aggiungi la salsa di soia poco alla volta.

Non versarla tutta in un punto.

Distribuirla sulla superficie permette di evitare una zona eccessivamente salata e aiuta a far evaporare parte dell’umidità rapidamente.

Aggiungi pepe e, se vuoi, semi di sesamo.

Rimetti le uova nella preparazione.

Mescola per un ultimo minuto.

Il riso dovrebbe risultare saporito, leggermente tostato e con chicchi ancora riconoscibili.

Vuoi aggiungere il pollo?


Taglialo in cubetti piccoli e cuocilo prima del riso.

Questo è fondamentale.

Non aggiungere pollo crudo al riso già pronto sperando che cuocia contemporaneamente. La superficie può essere calda, ma devi comunque assicurarti che la carne raggiunga una cottura completa.

Una volta cotto, spostalo lateralmente e aggiungi il riso.

 Gyoza sulla piastra teppanyaki: croccanti sotto, morbidi sopra


I gyoza sono un altro esempio perfetto di come una preparazione possa viaggiare tra culture culinarie.

La loro origine è legata ai jiaozi cinesi, ma i gyoza sono diventati una presenza importante nella cucina giapponese. In Giappone, i yaki gyoza, cioè i gyoza cotti alla piastra, sono una delle versioni più comuni.

La tecnica tradizionale dei yaki gyoza è particolarmente interessante perché combina due metodi.

Prima si crea una base croccante.

Poi si aggiunge acqua e si copre la padella, così il vapore cuoce la parte superiore.

Sulla piastra teppanyaki possiamo riprodurre lo stesso principio.

Ingredienti per circa 20 gyoza


Per il ripieno

  • 200 g di carne di maiale macinata
  • 150 g di cavolo cappuccio
  • 2 cipollotti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaino di olio di sesamo
  • pepe
  • 20 dischi di pasta per gyoza


Per la cottura

  • 1 cucchiaino di olio
  • circa 100 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di amido di mais, facoltativo


Per la salsa

  • salsa di soia
  • aceto di riso
  • qualche goccia di olio al peperoncino, facoltativa

Preparare il ripieno


Taglia il cavolo molto finemente.

Aggiungi un pizzico di sale e lascialo riposare alcuni minuti.

Poi strizzalo bene.

Questo passaggio evita che il ripieno rilasci troppa acqua durante la cottura.

Mescola il cavolo con carne di maiale, cipollotto, aglio, zenzero, salsa di soia, olio di sesamo e pepe.

Lavora il composto fino a ottenere una consistenza uniforme.

Non riempire troppo i gyoza.

Un cucchiaino abbondante di ripieno è generalmente sufficiente per un disco di pasta standard.

Come chiudere i gyoza


Metti il ripieno al centro.

Inumidisci il bordo della pasta con poca acqua.

Ripiega il disco.

Premi i bordi per sigillarli.

Se vuoi ottenere la classica forma pieghettata, crea piccole pieghe su un lato mentre chiudi il raviolo.

Non serve che siano perfette.

Serve soprattutto che il bordo sia ben chiuso.

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Come cuocere i gyoza sulla GP20 o GP25


Preriscalda la piastra.

Aggiungi una quantità minima di olio.

Sistema i gyoza con la base piatta a contatto con la superficie.

Lasciali cuocere senza spostarli continuamente.

Quando la parte inferiore è dorata, aggiungi circa 100 ml di acqua.

Fai attenzione al vapore.

Copri i gyoza con un coperchio adatto, se compatibile con la tua configurazione di cottura, e lascia cuocere fino a quando la pasta è morbida e il ripieno è completamente cotto.

Rimuovi il coperchio.

Lascia evaporare l’acqua rimasta.

A questo punto la base tornerà croccante.

È proprio questo contrasto a rendere interessanti i yaki gyoza: parte inferiore dorata, involucro morbido e ripieno succoso.

La stessa logica della cottura yaki gyoza prevede infatti una fase iniziale di rosolatura seguita dall’aggiunta di acqua per creare vapore.

Il trucco per una base extra croccante


Puoi mescolare l’amido di mais con l’acqua prima di aggiungerla.

Quando il liquido evapora, l’amido contribuisce a creare una sottile crosticina che collega i gyoza.

È una tecnica particolarmente interessante se vuoi ottenere l’effetto hanetsuki, cioè una sorta di “ala” croccante che unisce più ravioli.

Come organizzare una cena giapponese sulla stessa piastra


Ora viene la parte più interessante.

Puoi preparare tutte e tre le ricette nella stessa serata, ma devi organizzare bene l’ordine.

Primo: prepara tutto prima di accendere la piastra


Taglia il cavolo.

Prepara la pastella.

Forma i gyoza.

Cuoci e raffredda il riso.

Taglia le verdure.

Prepara le salse.

Questo metodo è fondamentale perché la cottura teppanyaki può essere molto rapida.

Quando la piastra è calda, non vuoi interrompere continuamente la preparazione per cercare un ingrediente in frigorifero.

Secondo: inizia dal riso


Il riso saltato è semplice da mantenere caldo.

Puoi trasferirlo in una ciotola o, nel caso della GP25, utilizzare il vassoio scaldavivande removibile per mantenere caldo il cibo già pronto mentre continui a cucinare.

Terzo: prepara l’okonomiyaki


L’okonomiyaki richiede più tempo rispetto al riso.

Una volta cotto, puoi tagliarlo e servirlo immediatamente.

Quarto: termina con i gyoza


I gyoza sono migliori appena cotti, soprattutto quando vuoi mantenere la base croccante.

Quindi questa è una buona portata da preparare per ultima.

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Errori comuni quando si cucinano ricette giapponesi sulla piastra

Usare una temperatura troppo alta


I gyoza sono migliori appena cotti, soprattutto quando vuoi mantenere la base croccante.

Quindi questa è una buona portata da preparare per ultima.

Più calore non significa automaticamente cottura migliore.

L’okonomiyaki può bruciarsi fuori prima di cuocere all’interno. I gyoza possono dorarsi troppo prima che il ripieno sia pronto.

Regola la temperatura in base allo spessore e all’umidità dell’alimento.

Mettere troppo riso sulla superficie


Il riso deve avere spazio.

Se ne metti troppo, tende a cuocere a vapore invece di tostarsi.

Con una piastra ampia come la GP20 hai più margine per distribuirlo.

Usare riso appena cotto


È uno degli errori più frequenti.

Il riso caldo e umido tende a compattarsi.

Raffreddalo prima.

Girare l’okonomiyaki troppo presto


Aspetta che il fondo abbia formato una struttura stabile.

La spatola deve poter entrare sotto il disco senza trascinare via metà dell’impasto.

Riempire troppo i gyoza


Troppo ripieno rende difficile chiudere il raviolo e aumenta il rischio che si apra durante la cottura.

La quantità giusta è quella che permette di chiudere completamente il bordo.

Aggiungere salsa di soia senza misurarla


È facile esagerare.

Aggiungila gradualmente e assaggia prima di aggiungerne altra.

Quale piastra scegliere per queste ricette?


La scelta tra GP20 e GP25 dipende soprattutto dal modo in cui vuoi cucinare.

La Duronic GP20 è particolarmente interessante per chi vuole una superficie ampia. I suoi 52 × 27 cm permettono di separare le zone di cottura e sono utili per preparazioni come riso saltato, carne, verdure e okonomiyaki.

La Duronic GP25 offre una superficie leggermente più piccola, ma integra una superficie in ceramica al titanio, una temperatura massima dichiarata di 225 °C e un vassoio scaldavivande removibile. Questo può essere utile proprio durante una cena composta da più preparazioni.

Confronto per le tre ricette

RicettaGP20GP25
OkonomiyakiOttima per la superficie più ampiaOttima per controllo della temperatura
Hibachi rice / yakimeshiMolto spazio per distribuire il risoBuona, con possibilità di mantenere caldo
GyozaAmpia superficie per più pezziOttima per piccole quantità e servizio progressivo
Cena con più portateMolto spazio di lavoroVassoio scaldavivande utile
Cottura condivisaMolto adattaMolto adatta
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Ingredienti giapponesi che vale la pena avere in dispensa


Se vuoi preparare regolarmente ricette sulla piastra teppanyaki, non serve acquistare venti prodotti diversi.

Parti da pochi ingredienti.

Salsa di soia


È utile per riso, carne, verdure e gyoza.

Dashi


È fondamentale per dare profondità all’impasto dell’okonomiyaki.

Puoi utilizzare dashi già pronto o una preparazione istantanea.

Mirin


È un condimento giapponese dolce utilizzato in numerose preparazioni.

Aceto di riso


Perfetto per la salsa dei gyoza e per bilanciare preparazioni più saporite.

Aonori


Alga verde in fiocchi, particolarmente legata a okonomiyaki e takoyaki.

Katsuobushi


Fiocchi di bonito essiccato e affumicato, immancabili sulla superficie dell’okonomiyaki.

Benishoga


Zenzero sottaceto rosso, utilizzato come elemento aromatico e di contrasto.

Olio di sesamo


Da usare con moderazione, soprattutto come elemento aromatico.

FAQ: ricette giapponesi sulla piastra teppanyaki

Cosa posso cucinare su una piastra teppanyaki?


Puoi preparare carne, pesce, verdure, riso saltato, noodles, uova, pancake salati, okonomiyaki e diverse preparazioni che normalmente richiedono una padella ampia. La superficie piatta è particolarmente adatta agli alimenti che devono essere rosolati direttamente a contatto con il calore.

Si può fare l’okonomiyaki sulla piastra teppanyaki?


Sì. La piastra teppanyaki è particolarmente adatta all’okonomiyaki perché permette di creare un disco spesso e cuocerlo direttamente sulla superficie calda. Per lo stile Osaka, cavolo, pastella e altri ingredienti vengono mescolati prima della cottura.

Come si prepara l’okonomiyaki sulla piastra?


Prepara una pastella con farina, uovo e dashi, aggiungi cavolo tagliato finemente e gli altri ingredienti, quindi forma un disco sulla piastra calda. Cuoci entrambi i lati fino a ottenere una superficie dorata e completa con salsa okonomiyaki, maionese, aonori e katsuobushi.

Qual è la differenza tra okonomiyaki Osaka e Hiroshima?


Nello stile Osaka gli ingredienti vengono mescolati nella pastella prima della cottura. Nello stile Hiroshima vengono invece disposti a strati e la preparazione include normalmente noodles e uovo.

Posso preparare il riso hibachi sulla piastra teppanyaki?


Sì. La piastra piatta è molto adatta al riso saltato perché permette di distribuire i chicchi su una superficie ampia e favorire una leggera tostatura. È preferibile utilizzare riso cotto e raffreddato.

Il riso hibachi è una ricetta tradizionale giapponese?


Il termine “hibachi fried rice” è soprattutto associato alla cucina giapponese-americana dei ristoranti hibachi negli Stati Uniti. In Giappone, preparazioni di riso saltato come yakimeshi e chāhan sono termini più appropriati.

Quale riso usare per il riso saltato giapponese?


Il riso giapponese a chicco corto è una buona scelta. È importante soprattutto cuocerlo in anticipo, raffreddarlo e lasciarlo asciugare leggermente prima di saltarlo sulla piastra.

Posso fare i gyoza sulla piastra elettrica?


Sì. I gyoza possono essere rosolati sulla superficie della piastra e poi cotti con l’aggiunta di acqua e copertura, replicando la tecnica dei yaki gyoza.

Come ottenere gyoza croccanti sulla piastra?


Rosola prima la base con una piccola quantità di olio, poi aggiungi acqua e copri per permettere al vapore di cuocere il ripieno. Quando l’acqua è evaporata, continua la cottura per far tornare croccante la base.

Quanti gyoza posso cuocere contemporaneamente?


Dipende dalla dimensione dei gyoza e dalla superficie disponibile. La GP20, con i suoi 52 × 27 cm, offre più spazio per distribuirli senza sovrapporli.

La Duronic GP20 è adatta alle ricette giapponesi?


Sì. La GP20 ha una superficie antiaderente da 52 × 27 cm, 2000 W di potenza, termostato regolabile e vaschetta raccogli grassi. Questa configurazione è adatta a ricette come okonomiyaki, riso saltato, gyoza, carne, pesce e verdure.

La Duronic GP25 è adatta per l’okonomiyaki?


Sì. La GP25 dispone di una superficie in ceramica al titanio antiaderente da 47 × 26 cm, termostato regolabile e temperatura massima dichiarata di 225 °C.

Quale piastra Duronic è più grande, GP20 o GP25?


La GP20 ha una superficie di cottura di 52 × 27 cm, mentre la GP25 misura 47 × 26 cm.

La GP25 può mantenere caldo il cibo?


Sì. La GP25 dispone di un vassoio scaldavivande removibile sotto la superficie di cottura, utile per mantenere caldo il cibo già preparato mentre continui a cucinare.

Quanto deve essere calda una piastra per cucinare l’okonomiyaki?


La temperatura deve essere sufficientemente alta da dorare la superficie, ma non così elevata da bruciare l’esterno prima che il centro sia cotto. Per un okonomiyaki spesso è preferibile lavorare con una temperatura moderata e lasciare il tempo necessario alla cottura interna.

Posso cucinare il pollo sulla piastra teppanyaki?


Sì. Taglia il pollo in pezzi di dimensioni simili e assicurati che sia completamente cotto prima di servirlo. Puoi prepararlo separatamente e poi unirlo al riso saltato.

Posso usare la piastra teppanyaki per cucinare le verdure?


Sì. Zucchine, cavolo, carote, peperoni, funghi, cipollotti e molte altre verdure possono essere cotte direttamente sulla superficie. Tagliarle in pezzi simili permette di ottenere una cottura più uniforme.

Quali salse usare per le ricette teppanyaki giapponesi?


Dipende dal piatto. Per l’okonomiyaki sono tipiche la salsa okonomiyaki e la maionese giapponese. Per il riso saltato puoi utilizzare salsa di soia. Per i gyoza è comune una salsa a base di salsa di soia e aceto di riso, con peperoncino opzionale.

Una piastra, tre ricette e un modo diverso di cucinare


L’okonomiyaki richiede pazienza.

Il riso saltato richiede velocità.

I gyoza richiedono controllo.

Ed è proprio questo il bello di una piastra teppanyaki: la superficie rimane la stessa, ma il modo di utilizzarla cambia completamente in base alla ricetta.

La Duronic GP20 offre 52 × 27 cm di superficie e 2000 W di potenza, quindi hai spazio sufficiente per organizzare più ingredienti contemporaneamente. La GP25 lavora su 47 × 26 cm, aggiungendo una superficie in ceramica al titanio, una temperatura massima dichiarata di 225 °C e un vassoio scaldavivande che può diventare utile durante una cena con più portate.

Se vuoi iniziare, non complicarti la vita.

Prepara un okonomiyaki.

Poi prova il riso saltato.

Quando hai preso confidenza con la temperatura e con la spatola, passa ai gyoza.

A quel punto la piastra smette di essere semplicemente una superficie dove grigliare carne e verdure. Diventa uno strumento per esplorare una parte molto più ampia della cucina giapponese, dalle preparazioni di Osaka ai piatti saltati in stile teppanyaki fino ai piccoli ravioli dorati da condividere a tavola.

E la cosa migliore è che puoi fare tutto nella tua cucina.

Duronic GP25 Piastra elettrica Antiaderente 2000W Vassoio Scaldavivande, Griglia XL in Ceramica al Titanio, Termostato Regolabile e Removibile Grill fino a 225°C Plancha nero
Duronic GP25 Piastra elettrica Antiaderente 2000W Vassoio Scaldavivande, Griglia XL in Ceramica al Titanio, Termostato Regolabile e Removibile Grill fino a 225°C Plancha nero
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Duronic GP25 Piastra elettrica Antiaderente 2000W Vassoio Scaldavivande, Griglia XL in Ceramica al Titanio, Termostato Regolabile e Removibile Grill fino a 225°C Plancha nero

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€44,99
Duronic GP20 Piastra Teppanyaki elettrica da 2000 W per cucinare carne, pesce, verdure e molto altro.
Duronic GP20 Piastra Teppanyaki con superficie di cottura da 52 × 27 cm.
Duronic GP20 Manico termostatato per regolare facilmente la temperatura durante la cottura.
Duronic GP20 Temperatura regolabile fino a 225°C per adattare la cottura a diversi alimenti.
Duronic GP20 Vaschetta raccogli-grassi per raccogliere facilmente oli e residui durante la cottura.
Duronic GP20 Pulizia con ghiaccio per rimuovere più facilmente i residui dalla piastra dopo la cottura.
Duronic GP20 Piastra Teppanyaki versatile, perfetta per cucinare a casa o condividere i pasti a tavola.
Duronic GP20 Ideale per cucinare in cucina, durante cene in compagnia e occasioni speciali.
Duronic GP20 Piastra Teppanyaki elettrica da 2000 W per cucinare carne, pesce, verdure e molto altro.
Duronic GP20 Piastra Teppanyaki con superficie di cottura da 52 × 27 cm.
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Duronic GP20 Temperatura regolabile fino a 225°C per adattare la cottura a diversi alimenti.
Duronic GP20 Vaschetta raccogli-grassi per raccogliere facilmente oli e residui durante la cottura.
Duronic GP20 Pulizia con ghiaccio per rimuovere più facilmente i residui dalla piastra dopo la cottura.
Duronic GP20 Piastra Teppanyaki versatile, perfetta per cucinare a casa o condividere i pasti a tavola.
Duronic GP20 Ideale per cucinare in cucina, durante cene in compagnia e occasioni speciali.

Duronic GP20 Grill Teppanyaki Elettrico, Piastra elettrica 2000W, Superficie cottura 52 x 27 cm, Plancha griglia antiaderente, per Cucina Interna ed Esterna, termostato

€41,99

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